Nelle pagine precedenti abbiamo visto l'importanza di controllare le linee più critiche soprattutto nella fase finale della partita. Tali linee critiche sono le diagonali principali, i controbordi e le diagonali C.
Tuttavia il controllo di linee può essere utilizzato fin dall'apertura.
In apertura, chiaramente, ci sono poche pedine sulla othelliera. Le linee quindi sono corte, formate da due, tre o quattro pedine. Per questo preferisco chiamarle mini-linee, proprio per sottolineare il loro carattere di brevità.
Tra queste sono più significative le mini-diagonali che sembrano avere una rilevanza strategica maggiore rispetto alle mini-righe e mini-colonne.
Il controllo delle mini-linee in apertura ha gli stessi effetti del controllo delle linee critiche nel finale.
Chiamiamo mini-linea una linea controllate da un colore formata da due, tre o quattro pedine.
Chiamiamo mini-diagonale una mini-linea di pedine in diagonale.
Chiamiamo ordine il numero di pedine che formano la mini-linea.
Osserva la posizione del diagramma 1.
Le pedine D5 ed E4 formano una mini-diagonale di ordine 2 controllata dal nero. Nel diagramma 2 ho evidenziato la mini-diagonale con il tratto nero.
Queste mini-diagonali garantiscono almeno tre vantaggi:
In una posizione come questa il bianco vorrebbe poter voltare una delle due pedine che formano la mini-diagonale in modo da poter giocare una mossa ideale nella direzione opposta. Ma spesso non è facile ottenere la giusta pedina di sponda e, provandoci, si ottiene solo di rafforzare la posizione di centro di chi la controlla.
Nella posizione proposta, per esempio, il bianco ha due possibilità di tagliare questa mini-diagonale. Ne vedi il risultato nei diagrammi 3 e 4.
Certamente il vantaggio che si ottiene dal controllo di una mini-linea è temporaneo: presto arriveranno altre pedine sulla linea stessa e più difficile sarà mantenere il controllo. Tuttavia più a lungo si riuscirà a mantenere questo controllo maggiore sarà il vantaggio derivante.
Nel primo esempio la situazione era sicuramente a favore del nero. Ma queste mini-linee, in particolare le mini-diagonali, compaiono anche in aperture molto più equilibrate.
Il diagramma 5 ti mostra una sequenza considerata pari di un'apertura molto nota e molto giocata.
I diagrammi 6, 7 e 8 mostrano varianti dell'apertura Tigre presentata nel diagramma 5. Come vedrai in tutte queste aperture l'attenzione del nero si concentra nella formazione di mini-diagonali. (Questi esempi sono stati proposti dal maestro Mauro Perotti.)
Quello che emerge è che, nelle prime fasi dell'apertura, il controllo di una mini-linea (in particolare di una mini-diagonale) e il controllo del centro sembra strategie sovrapponibili.
In apertura fai attenzione alla formazione delle mini-linee e in particolare delle mini-diagonali.
L'esercizio del diagramma 10 è piuttosto difficile, ma ci puoi riuscire se ti concentri bene sull'obiettivo.