Non è esterofilia, ma ci sono alcuni termini che ormai sono entrati nel lessico comune del gioco, e se venissero tradotti perderebbero il loro potere evocativo.
Con pattern indichiamo uno schema, una configurazione ricorrente.
Sono pattern, per esempio, i cinque sui bordi e le configurazione di bordo in generale. Sono pattern anche le posizioni in cui è presente il controllo di una linea o di una diagonale.
È importante conoscere i pattern perché la stessa configurazione, o una simile con le stesse caratteristiche, va sempre affrontata nello stesso modo. Sapere cosa fare quando si presenta un determinato pattern permette di individuare più facilmente e velocemente la mossa giusta da applicare.
Tesuji (手筋, si pronuncia tesugi) è una parola giapponese usata in giochi come il Go e lo Shogi. La possiamo tradurre come sequenza di mosse brillanti. I tesuji sono le mosse giuste da giocare quando si presenta un certo pattern.
Un tesuji, per esempio, è una Stoner trap applicata a un quattro sbilanciato. Il quattro sbilanciato è il pattern. La Stoner trap è il tesuji: la sequenza di mosse brillanti che va a sfruttare le proprietà del pattern.
Uno stesso pattern può portare a più di un tesuji. Per esempio abbiamo visto come un cinque possa essere attaccato sia da una casella X sia da una casella C.
Nei capitoli precedenti abbiamo già visto alcuni pattern e relativi tesuji.
| Pattern | Tesuji |
|---|---|
| Cinque | Attacco da casella X Attacco da casella C Attacco da "quattro più uno" |
| Casella C isolate | Attacco alla casella C isolata |
| Formazione doppiamente sbilanciate (quattro più uno - tre più due) | Attacchi alle formazioni doppiamente sbilanciate |
| Quattro sbilanciato, tre sbilanciato, ... | Stoner trap |
| Controllo di linee e di accessi | Swindle |
Seguendo l'ottima impostazione del libro di Brian Rose ho raccolto in questo capitolo i tesuji che prevedono minacce a un angolo.
I pattern di questi tesuji, quindi, vedono la presenza di una conformazione di bordo sbilanciata, alla quale l'avversario può appoggiarsi per minacciare l'angolo verso cui punta lo sbilanciamento (diagramma 1).
Un attacco di questo tipo obbliga l'avversario a fare una scelta: cedere l'angolo o eliminare la minaccia. Quando entrambe le mosse sono svantaggiose, allora l'attacco è stato efficace: è un tesuji a tutti gli effetti.