Questo tesuji è conosciuto come strisciare lungo i bordi, in inglese crawling on the edges.
L'esempio è tratto dalla master class di Makoto Suekuni .
Nel diagramma 1 il bianco ha preso tre bordi su quattro. Tocca al nero che deve cercare la strategia corretta per massimizzare il guadagno.
Il nero non può giocare il tesuji precedente perché il bianco non ha il controllo di due controbordi adiacenti. Ma il nero può comunque sfruttare l'unico controbordo controllato dall'avversario: quello a sud.
Anche in questo caso sono necessarie diverse condizioni per rendere possibile un tesuji così complesso.
Il pattern (diagramma 2) che permette questo tesuji prevede la presenza di:
È importante sottolineare, in particolare, come sia necessario poter giocare tutte e tre le mosse nella regione superiore. Il diagramma 3, per esempio, mostra cosa accade se la pedina C3 è nera.