Nelle pagine precedenti ti ho mostrato alcuni attacchi alle formazioni di bordo, in particolare:
Ma l'Othello permette anche altre forme di attacco ai bordi.
In questo capitolo vedremo un insieme di attacchi, con caratteristiche simili, che vanno sotto il nome di Stoner trap.
Un esempio vale più di mille parole: vedi il diagramma 1.
L'attacco avviene in due fasi:
Diversamente dagli attacchi che ti ho già mostrato, la conquista di un angolo e di un bordo è garantita, anche se l'avversario gioca in una diversa area della tavola, il che rende l'attacco piuttosto spettacolare ed efficace.
Le Stoner trap si possono dividere in due sottofamiglie che in queste pagine chiamo "di tipo C" e "di tipo A", in base alla casella in cui il colore attaccato dovrebbe giocare per bloccare la minaccia all'angolo. Tale nomenclatura è originale, quindi non la ritroverai in altri corsi.
Nelle prossime pagine vedrai quali sono le formazioni attaccabili e quali sono le condizioni per attaccare efficacemente.
John Stoner è uno dei fondatori della U.S.O.A.: United States Othello Association . Nel 1979, durante un torneo a Harrisburg (Pennsylvania), Stoner conquista un angolo con una trappola mai vista in America. Da allora il nome di questo tipo di attacco è Stoner trap: la trappola di Stoner.
Se l'attribuzione è stata data a Stoner, sicuramente non è stato il primo a giocare quella sequenza di mosse. Pier Andrea Morolli, vincitore del primo campionato italiano (1978), ha raccontato in un'intervista di aver preceduto l'americano:
Ricordo di aver giocato con una signora veneta una partita amichevole, in cui per la prima volta feci quella sequenza che negli anni successivi gli americani attribuirono erroneamente a John Stoner, ma all'epoca della Stoner Trap, quella sequenza l'avevo già fatta in diverse occasioni.
Ma in Giappone si organizzano tornei di Othello fin dal 1973. È estremamente probabile che qualche giapponese abbia scoperto questa sequenza di attacco prima di Stoner e prima del nostro Morolli.
In Reversi go bang , un libretto pubblicato nel 1890 a New York, è già presente un esempio di questo tipo di trappole, indicato con il nome di coup, che in francese significa colpo.
Come giustamente ha commentato Emmanuel Lazard, è tardi per cambiare il nome.
Al di là dei motivi storici, mi piace Stoner trap anche per la traduzione che ne può derivare: trappola del pietrificatore. In effetti la prima volta che la si subisce si rimane pietrificati.