La manovra semi-Landau

La manovra semi-Landau

La manovra semi-Landau consiste nel sacrificare un bordo e un angolo, in modo da poter giocare in due mosse successive nelle caselle X e C adiacenti allo stesso angolo ceduto.

Rispetto alla manovra Landau, quindi, lo swindle riguarderà un solo angolo. Ovviamente questo richiede meno vincoli, per cui questo tipo di manovre sono un po' più frequenti rispetto al caso completo.

Primo esempio

Il diagramma 1 presenta la situazione dopo la 39ª mossa della partita giocata tra Suekuni (nero) e Brightwell (bianco) al Paris International 2000. È il turno del bianco che sfrutta la situazione per giocare una manovra semi-Landau.

Per comprendere meglio la manovra, nel diagramma 2 è riportata la posizione dopo l'attacco del bianco.

La manovra funziona perché:

Solo la combinazione di questi tre fattori consente al bianco di realizzare la manovra.

Contro altre formazioni di bordo

La manovra è giocabile con diverse formazioni di bordo. Sopra abbiamo visto il caso di un “tre sbilanciato più uno”, qui sotto vediamo la manovra con un cinque (diagramma 3) e con un quattro bilanciato (diagramma 4).

Due eccezione

Analizzando più a fondo la manovra, si può notare che è possibile ammettere un'eccezione alla prima condizione: ovvero che l'attaccante controlli il controbordo. Infatti può essere sufficiente che questa condizione si verifichi solo dopo che l’attaccante ha conquistato la casella X.

Il diagramma 5 presenta la stessa situazione del diagramma 1, in cui, però, la pedina G3 è di colore diverso. La manovra ha comunque effetto.

A questo punto possiamo aggiungere un'altra eccezione. Continuando a ritoccare la posizione già vista, possiamo anche voltare la pedina in F3, tanto il bianco ha accesso alla casella X tramite la pedina nera in G3.

Anche i campioni subiscono la manovra Landau

Per mostrare ancora una volta l'importanza di una manovra di questo tipo, riportiamo il caso della finale del Campionato Giapponese 2004. I giocatori sono Sakaguchi (nero) e Tamenori (bianco). I diagrammi 7 e 8 riportano la posizione dopo la mossa 44. Il nero ha bisogno di almeno un tempo di gioco e deve provare a conquistarlo giocando nello spazio dispari a nord-ovest. Il diagramma 7 riporta la sequenza effettivamente giocata: il nero gioca in B3, ma non si accorge che sta per andare incontro a una manovra semi-Landau che vanifica il suo tentativo. Il diagramma 8 riporta invece la sequenza corretta che porta a un pareggio.

Controlla sempre tutto

Ma come al solito, prima di imbarcarsi in una manovra tattica, è necessario assicurarsi che ci siano tutte le condizioni per concluderla positivamente, ovvero che l'avversario non abbia contromosse che impediscano di giocarla fino in fondo.

Una variante

Esiste una variante alle manovre semi-Landau viste in questa pagina, nella quale l'attaccante cede un angolo e gioca uno swindle nella regione dell'angolo opposto.

Anche queste manovre hanno in comune con le altre il controllo del controbordo come strumento per realizzare lo swindle.

Nella posizione del diagramma 10 il nero cede il bordo nord e l'angolo a nord-ovest, ma in cambio gioca uno swindle nella regione a nord-est.

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