Per registrare le partite

Per registrare le partite

Per registrare una partita è sufficiente ricordare in quale casella è stata eseguita ciascuna mossa. Esiste, infatti, una corrispondenza (biunivoca) tra una mossa e la casella in cui è stata giocata. Tutto il resto (ovvero le pedine che sono state girate) viene di conseguenza.

Il referto

La prima modalità consiste nel disegnare una tavola con le quattro pedine iniziali. Su ciascuna casella viene indicato il numero progressivo della mossa che è stata giocata in quello stesso spazio.

Per esempio: se alla prima mossa il giocatore nero muove in F5, nella stessa casella F5 si scrive un "1". Se il giocatore bianco risponde in F6, si riporta nella medesima casella il numero "2". E così via.

Talvolta si cerchiano le mosse del bianco per distinguerle da quelle del nero, ma non è necessario. Se poi il referto è stato generato graficamente con un computer, si suole scrivere il numero su una pedina del colore di chi ha giocato la mossa.

Nel diagramma 1 è riportato il referto di una partita. Il diagramma 2 è una tavola attiva libera. Prova a ricostruire la partita, se la seguirai correttamente otterrai il medesimo risultato.

Questa modalità è quella utilizzata nei tornei.

Sequenze di coordinate

La seconda notazione consiste nel riportare la sequenza delle coordinate in cui sono avvenute le mosse. Questa modalità viene solitamente utilizzata quando si vuole descrivere l'evoluzione di una partita da una situazione intermedia.

Per esempio: nella posizione del diagramma 3 tocca al bianco muovere. Premi sul pulsante di avanzamento per vedere l'effetto della sequenza D3, C4, F4.

Ovviamente le mosse vanno fatte a colori alternati (a meno che un giocatore non debba passare).

Le pedine non girate

Entrambi i metodi presentati sono carenti da un certo punto di vista: se a una mossa non sono state girate tutte le pedine previste dalle regole, non è più possibile ricostruire la partita. Per fortuna tali situazioni sono rare, quindi non vengono neanche considerate.

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