Attacchi ai quattro più uno

Attacchi ai quattro più uno

Definizione

Chiamiamo quattro più uno una formazione sbilanciata in cui si ha, su un bordo, un quattro sbilanciato di un colore, una casella A vuota e la rimanente casella C occupata dall'altro colore.

Queste formazioni possono essere attaccate con una tecnica simile a quella usata contro i cinque. Bisogna giocare in una casella X (o in una casella C) in modo da offrire un angolo. Se l'attaccato prendo l'angolo, l'attaccante si incunea nella casella A rimasta libera e conquista l'angolo opposto in una mossa successiva.

Il quattro più uno è una formazione doppiamente sbilanciata, quindi l'attacco può essere fatto sia da un colore da una parte sia dal colore opposto dall'altra. Questa infatti è la situazione più comune: quando un giocatore attacca, l'avversario risponde con l'attacco simmetrico.

Il diagramma 1 riporta sul bordo sud un quattro più uno. Il bianco muove per primo e attacca giocando in B7; poi il nero risponde contrattaccando dall'altra parte in G7. Se poi il bianco prende l'angolo H8 il nero può muovere dapprima incuneandosi in C8, per poi prendere l'angolo A8. Similmente, a colori inverti, sarebbe successo se il nero avesse per primo preso l'angolo A8: il bianco si sarebbe incuneato e avrebbe poi preso l'angolo H8.

A prima vista può sembrare che l'attacco si risolva in un semplice scambio di angoli, ma non è solo questo. Nel diagramma 1, per esempio, il bianco prende l'angolo per primo; il nero ha poi la possibilità di guadagnare due tempi di gioco, il primo in C8, il secondo in A8. Fin che il nero prende possesso del bordo, quindi, il bianco è costretto a muovere in una diversa parte della tavola, rischiando di chiudersi il gioco.

Come per tutti gli attacchi, bisogna sempre controllare che tutto possa funzionare perfettamente. In particolare chi attacca un quattro più uno deve sempre stare attento a poter accedere alla casella centrale libera in cui incunearsi. Per esempio, nella situazione del diagramma 2 se il bianco attacca giocando in B7 gira anche la pedina C7, perdendo l'accesso alla casella A libera. Il nero può dunque prendere l'angolo, sicuro che alla mossa successiva potrà giocare anche in C8.

Un secondo pericolo, anche se più raro, è che incuneandosi si vada a girare anche la casella X da cui si stava attaccando, consentendo così all'avversario di prendere entrambi gli angoli. Ne è mostrato un esempio nel diagramma 3.

Uno sguardo più ampio

Non sempre gli attacchi ai quattro più uno si concludono con la presa dell'angolo e l'incuneamento sul bordo. I bordi adiacenti possono portare a sequenze diverse e molto spettacolari.

Nella posizione del diagramma 4 è tratta dalla partita tra il tedesco Matthias Berg (con il nero) e l'italiano (ma ora residente in Svizzera) Michele Borassi (con il bianco), giocata all'EGP (European Grand Prix) di Cambridge, il 15 febbraio 2025. Siamo alla mossa 39 appena giocata dal nero in G2.

Il bianco ha interesse a prendere l'angolo H1, perché può proseguire la presa lungo il bordo est. Tuttavia se gioca subito in H1, il nero risponde F1 guadagnando un tempo di gioco. Inoltre al bianco non dispiace se il nero arriva in A1: nel farlo gira anche la pedina B2 bloccandosi l'accesso alla casella A2. Quindi il bianco mette in azione un'altra idea. Guarda la sequenza nel diagramma 5.

Gli attacchi ai tre più due

Definizione

La formazione del tre più due è composta da un tre sbilanciato di un colore, una casella B vuota e un due sbilanciato dell'altro colore.

Anche questa formazione è attaccabile similmente ai quattro più uno. Si veda il diagramma 4.

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