Prova a determinare il finale perfetto della posizione del diagramma 1, in cui tocca al nero.
Il nero ha solo due mosse a disposizione: A2 e H7.
Se hai calcolato correttamente, avrai capito che entrambe le mosse portano alla vittoria del
nero per 35 a 29. Ma perché il risultato è lo stesso in entrambe le sequenze?
La risposta del bianco è legata alla mossa del nero:
se il nero gioca in A2, il bianco risponde in A1 per sfruttare la parità;
se il nero gioca in H7, il bianco risponde in H8 per sfruttare la parità.
Le due mosse non si influenzano:
se il nero gioca in A2, la pedina posizionata e le pedine girate (B3, C4 e D5) non
cambiano l'effetto della mossa in H7;
se il nero gioca in H7, la pedina posizionata e la pedina girata (G6) non cambiano l'effetto
della mossa in A6.
Definizione
Diciamo indipendenti due sequenze che non si influenzano a vicenda.
È importante riconoscere se due sequenze sono indipendenti o meno, perchè:
se sono indipendenti, il risultato sarà lo stesso qualunque mossa sceglieremo;
se non sono indipendenti, possiamo sfruttare questa dipendenza per massimizzare il risultato finale.
Nel diagramma 2 è stata cambiata una sola pedina rispetto al diagramma 1. Prova di nuovo a calcolare il finale
perfetto.
Se il nero muove in H7, il bianco vince per 33 a 31.
Se il nero muove in A2, il nero vince per 36 a 28.
Perché questa differenza?
Se il nero gioca in H7, il bianco gioca in H8 per sfruttare la parità. Con questa mossa gira
anche la pedina G8. Poi il nero gioca in A2, ma volta solo la pedina in A3 e non volta
alcuna pedina in diagonale.
Se il nero gioca in A2, volta subito le pedine della diagonale B2-F7, pedine che il bianco non riesce
più a voltare. E saranno queste pedine a garantirgli la vittoria.
Volutamente i diagrammi 1 e 2 di questa pagina non sono interattivi e non ti permettono di giocare le mosse per
vederne l'effetto. Questo perché è importante imparare a valutare queste situazioni senza toccare la scacchiera e
giocando le sequenze a mente.