Confronta le posizioni dei diagrammi 1 e 2. Se tu fossi il bianco quale delle due posizioni preferiresti?
Le due posizioni sono apparentemente molto simili: dopotutto cambiano solo due pedine.
Ma nel diagramma 1 il bianco ha solo una mossa a disposizione: G8. E tale mossa non è buona: poi il nero può prendere l'angolo H8 e stabilizzare il lato sud. Il diagramma 3 presenta una possibile prosecuzione della posizione.
Nel diagramma 2, invece, il bianco ha 5 mosse a disposizione: C2, D2, E2, C3 e G8. Ovviamente eviterà di giocare G8 che cede l'angolo H8 al nero. La posizione non è favorevole (e in questo sezione capiremo perché), ma la partita è ancora giocabile. Il diagramma 4 presenta una possibile prosecuzione della posizione.
Quindi, per concludere, la differenza tra le posizioni dei diagrammi 1 e 2 è data dalla quantità di mosse a disposizione.
Indichiamo con mobilità la disponibilità di mosse di un certo colore.
La mobilità può essere misurata con la quantità di mosse a disposizione. Ma le mosse non sono tutte uguali, per cui non tutte hanno lo stesso valore. Per esempio nel diagramma 2 la mossa G8 (che è una pessima mossa) non può essere conteggiata come C3 (che è una mossa discreta). Per cui si preferisce dare alla mobilità un valore qualitativo: alta, media o bassa.
Nel diagramma 1 il bianco ha una bassissima mobilità, infatti ha una sola mossa a disposizione. Nel diagramma 2 il bianco ha una discreta mobilità, infatti ha ancora diverse mosse tra cui scegliere. Al contrario, in entrambe le posizioni, il nero ha un'alta mobilità perché ha molte mosse a disposizione.
Gli esempi sono indicativi: non è buono avere una bassa mobilità. Il nostro avversario può prendere il controllo della partita e costringerci a una disfatta.
Devi cercare di diminuire la mobilità dell'avversario e, al tempo stesso, stare attento a non perdere la tua mobilità.