Classificazione delle mosse

Classificazione delle mosse

Vediamo qui una possibile classificazione delle mosse prestando un occhio di riguardo alla mobilità. Non è possibile dire qual è il tipo di mossa migliore: ognuna ha i suoi vantaggi e i suoi svantaggi e ciascuna posizione va analizzata singolarmente.

Mosse ideali

Di questo tipo di mosse si parla più estesamente nella pagina precedente, a cui si rimanda.

Mosse difensive

Sono mosse che impediscono all'avversario di poter giocare una mossa ideale. Anche di queste si è già parlato nella pagina precedente.

Mosse offensive

Sono mosse che creano una possibile futura mossa ideale.

Mosse d'attesa

Sono mosse che girano una sola pedina esterna, senza cambiare sostanzialmente la situazione. Vengono giocate quando si pensa che l'avversario sarà costretto a peggiore la sua situazione con la prossima mossa. Talvolta danno l'avvio a una formazione di muri contrapposti (diagramma 1).

Le mosse di attesa non aiutano a mantenere la compattezza, per cui sono generalmente da evitare quando l'avversario ha a disposizione delle mosse ideali. È il caso del diagramma 2, dove una mossa d'attesa del bianco in D7, seguita dalla ideale E6 avversaria, genererebbe una situazione in cui il nero, avendo il controllo del centro, ha un buon margine di vantaggio. In situazioni come questa è preferibile giocare una mossa difensiva (come B3 o C3).

Mosse centrali

Sono mosse che girano una fila di pedine, il più possibile interne o centrali, in un'unica direzione. Le mosse centrali permettono di conquistare il centro della tavola, favorendo la compattezza delle pedine.

Prima di giocarle bisogna stare attenti che non creino mosse ideali per l'avversario, o che questi abbia a disposizione un'analoga mossa centrale. Talvolta una mossa centrale è anche una mossa d'attacco, e il tal caso la sua forza aumenta.

Nel diagramma 3, ad esempio, il bianco ha a disposizione due mosse centrali in C6 e D7; entrambe creano una mossa ideale per il nero (B3 e E3 rispettivamente), ma la prima è sicuramente migliore perché crea anche una mossa ideale per il bianco in E3 (vd. sequenza).

Mettendo tutto insieme

Nel diagramma 4 il bianco, giocando la mossa centrale in B5, riesce non solo a insediarsi al centro, ricollegando tutti i suoi pezzi e dividendo a metà quelli neri, ma anche ad annullare all'avversario la sua mossa ideale in E3 e a crearsi lui stesso una mossa ideale in quella stessa casella. Il nero potrebbe tentare di impedire tale mossa ideale, tentativo che viene vanificato dalla risposta del bianco in B4 (vedi la sequenza nel diagramma).

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