Un'ulteriore tecnica finalizzata a ridurre la mobilità dell'avversario è quella della compattezza, detta in inglese curling into a ball (letteralmente "arricciarsi a palla").
L'idea è che muovendo vicino alle pedine che hai già sulla tavola, offrirai meno pedine esterne e meno mosse all'avversario.
Le pedine di un colore si dicono compatte se le sue pedine sono tutte vicine tra di loro.
Osserviamo la posizione del diagramma 1: la mossa è al nero.
La mossa E7 consente al nero di conquistare la pedina interna E5. La mossa C4 costruisce un muro di 6 pedine. Tuttavia, dopo E7 il bianco ha 12 mosse, dopo C4 ne ha solo 9. Dal punto di vista della mobilità la mossa C4 è migliore, malgrado il muro.
Una tecnica piuttosto empirica per misurare la compattezza di un colore in una posizione è il calcolo del numero di caselle di distanza tra le due pedine più lontane. Il numero di caselle va contato orizzontalmente, verticalmente o diagonalmente. Una formazione di pedine è tanto più compatto tanto più basso è questo numero, che potremmo chiamare diametro.
Per esempio, se nel diagramma 1 il nero giocasse in E7, le due pedine più lontane sarebbero C3 e la stessa E7 che sono distanti 5 caselle (C3, D4, E5, E6, E7); se invece il nero giocasse in C4, le due pedine più lontane sarebbero C3 e C6, distanti 4 caselle (C3, C4, C5, C6).
Ovviamente il diametro aumenta all'aumentare del numero di pedine sulla scacchiera. Quindi non ha valore assoluto, ma può essere usato solamente per confrontare due posizioni simili
Per minimizzare la mobilità del tuo avversario, cerca di compattare le tue pedine.